
PERCORSI DI PCTO
LICEO SENECA DI BACOLI
Acerca de

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Qui stanno le tracce delle mie ferite
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Qui stanno le tracce della mia ferita
che con un’altra ferita
parla, per cavi corpi qui
sottile la primaverile
luce appare, e perde qui
perdendosi chi l’acqua vede via
via che le voci in altre
voci vanno, il limite è qui,
figure mie slabbrate, qui
la ruggine abita la pietra, come
la pietra nel vento sta
nel vuoto, nell’ ingordigia
dei giorni la lingua mia…
…fuggono le parole mie
esplodono, la febbre è
qui, l’acqua che interrogo
mia non è, e tirassegno
le lingue mie fanno di me,
per notti e inverni mi mangia la distanza…
…ospite dài fatti furbo
se ancora vuoi
qui restare, però io qui
rimango e proprio qui
la ferita mia nascondo,
infine io qui taccio…
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The first lyric poem of Bradisismo opens with a place adverb that specifies the setting of the collection: Sovente continues his account of the Phlegraean Fields and broadens the historical perspective of Cumae, embracing geology. The phenomenon of bradyseism is typically Phlegraean and becomes for the poet the symbol of an existential instability shared by all humanity.
The poem is divided into three stanzas, all ending in ellipses, giving a sense of indefiniteness. The key words are here, which recurs in all stanzas, and wound: they are the signs the volcanic phenomena imprint on the land and what overlies on the wounds of the soul.