PERCORSI DI PCTO
LICEO SENECA DI BACOLI

Acerca de

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La nuova era
Quasi vero: spappolati destini
democraticamente spappolati
da una logica spappolata dall’inerzia.
Quasi assurdo: monumenti di sontuose strategie
sontuosamente esposte al supermercato
della rivoluzione tradita.
Quasi realistico: l’imperialismo realisticamente
analizzato contestato esorcizzato
dal burocratismo plenipotenziario
del Partito.
Quasi incredibile ma vero:
la dialettica buttata annegata nel
cesso dei tempi lunghi
del quadro complessivo
del passo dopo passo.
Tragico quasi: il corpo
degli oppositori irriducibili
schernito
fiaccato
democraticamente
cancellato.
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Questa poesia appartiene alla prima sezione dell’opera. I temi del componimento rappresentano una vera e propria critica alla società del tempo, analizzata soprattutto dal punto di vista politico. Sovente utilizza infatti termini tecnici afferenti alla sfera semantica del potere (democraticamente, rivoluzione, imperialismo, burocratismo, plenipotenziario partito).
Tali tematiche sono espresse tramite un linguaggio che alterna un registro alto ad uno più basso.
La poesia è costruita sull’anafora del quasi che scandisce il testo in più unità ritmiche. Frequente il ricorso al participio passato, specie nel verso 8: analizzato contestato esorcizzato. Tutto il testo è teso a un peggioramento della situazione iniziale, si passa da quasi vero a tragico quasi con frequenti climax: l’apertura con il poliptoto di spappolati, il verso 8 e i versi finali con schernito fiaccato democraticamente cancellato.
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La tuta
La tuta è asettica nei laboratori
la tuta è sudicia nelle fabbriche
la tuta sa di sudore
la tuta sa di fatica
la tuta sa di frustrante ricerca
la tuta sa di orgoglio
vi si possono leggere
tutte le offese
tutte le attese
del mondo
vi si possono vedere
braccia rapprese
menti indifese
la tuta è un marchio
la tuta è un trucco
la tuta è un capestro
la tuta è una lama
che incide
che squarta
che divide…
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Nella seconda sezione troviamo la poesia La tuta. Questo componimento affronta tematiche che riguardano il lavoro e la società. Principalmente si parla della classe operaia che si identifica nella tuta. Sono presenti molte figure retoriche, tra cui l’anafora della tuta, le rime (offese - attese - rapprese - indifese), il climax ascendente negli ultimi tre versi (incide - squarta - divide).