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Libro aperto

SUPERSTITI

Superstiti è il titolo dell’ultima opera di Michele Sovente ed è stata pubblicata nel 2009 da San Marco dei Giustiniani. Qui il poeta continua a giocare con le tre lingue che da sempre usa, alle quali però aggiunge il francese, continuando così nel suo percorso di sperimentazione linguistica, al di fuori degli schemi. 

L’opera è divisa in sette sezioni, internamente legate le une alle altre, che rimandano a una visione d’insieme sul lacerante tema enunciato dal titolo: Superstiti, infatti, si riferisce alle continue catastrofi mondiali che hanno spezzato la catena dell’esistenza, lasciando come unica ancora la sopravvivenza.

Come afferma Tommaso Rossi in Dissonanzen Superstiti[1], all’interno dell’opera il poeta si interroga su molti argomenti, come ad esempio il suo destino, la sua presenza in un territorio molto affascinante e il suo legame con il passato, del quale temi di perdere il ricordo.

In quest’opera, il movimento tellurico della Terra vive una piccola apocalisse del quotidiano, a causa della quale l’autore sente di essere un superstite anche della sua esistenza. Il poeta vorrebbe vivere nei ricordi del passato, ma sa anche che il passato non ritorna e quindi non gli resta altro che celebrare l’assenza. Nei suoi testi celebra la “speranza”, la vanità del “tutto”, nell’illusione che possano alleviare le sofferenze.

Analizzando il linguaggio dell’opera, si può notare come il poeta sia suggestionato dalla componente ambientale che lo circonda. In un suo articolo pubblicato il 26 maggio 2019, Rosa Frullo afferma: “lui vorrebbe vivere nei ricordi del passato, vorrebbe che questi resti, queste pietre riemergessero dall’acqua o dalla terra come una nuova “Atlantide”. Ma sa anche che il passato non ritorna e quindi non gli resta niente altro che celebrare l’illusione e sopportare il lutto, l’assenza[2].

Le poesie nell’opere non hanno un titolo, sono semplicemente numerate. Possiamo capire meglio le tematiche dell’opera, leggendo queste poesie: Les particules ici e Ho preso appunti su appunti.

 

[1] Nel video Disonnanzen Superstiti: le lingue di Michele Sovente, a cura di Ensemble Dissonanzen, link: https://www.youtube.com/watch?v=Lz_7lyQ3nXI&t=80s.

[2] Link: R. Frullo, Il tema dell’addio in “Superstiti” e “Bradisismo” di Michele Sovente, https://lacittadelsole2.wordpress.com/2019/05/26/il-tema-delladdio-in-superstiti-di-michele-sovente-di-rosa-frullo/.

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